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Helogale
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mwcamwcqHelogale mwcgGray, 1861 è un mwcwgenere della mwdafamiglia degli mwdqErpestidi. Comprende due mwdgspecie, note comunemente come manguste nane. Queste manguste si distinguono per le loro piccole dimensioni (lunghezza testa-tronco 23–25mwdw cm, della coda 20–22mwea cm) e per avere solo 36 denti; sono diffuse con numerose mweqsottospecie in mwegSomalia, nelle mwewregioni africane orientali, nel mwfaSudafrica e nell'mwfqAngola meridionale.

Contents

Specie
Note

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Specie

• Genere mwggHelogale

• mwhqmwhgHelogale hirtula mwhwThomas, 1904 - mangusta nana somala
• mwiqmwigHelogale parvula (mwiwSundevall, 1847) - mangusta nana comune

Biologia

Le manguste nane sono animali diurni e vanno alla ricerca del cibo in piccoli gruppi formati da 4-15 individui; essi si mantengono in contatto emettendo continuamente delle grida simili a cinguettii. Sebbene non abbiano una residenza precisa, ritornano di quando in quando nelle zone ove sono sicure di operare buona caccia e scavano talvolta anche delle tane; di notte tuttavia preferiscono rifugiarsi nei nidi delle mwjgtermiti, in tronchi cavi o in piccole grotte. Nello zoo di Francoforte, F. Zannier ebbe occasione di constatare che il comportamento della mangusta nana comune presenta molti tratti in comune con quello della mwjwmangusta grigia indiana, dell'mwkaicneumone e del mwkqsuricatocite-ref-zannier-2-0[2]. Tutti questi animali hanno una stessa agilità di movimenti e l'abitudine di dormire tenendo il capo tra le zampe anteriori e insinuando il muso sotto l'addome. Quando assume l'atteggiamento di imposizione ed è molto eccitata, la mangusta nana comune non si limita a rizzarsi sugli arti posteriori, ma può anche ruotare su se stessa e muoversi saltellando; cattura gli mwlginsetti raspando nel terreno o rimuovendo sassi e uccide i mwlwgasteropodi in modo analogo ad altre manguste (mwmamangusta striata, mwmqmangusta cancrivora e mwmgmangusta di palude), afferrandoli con gli arti anteriori e scagliandoli all'indietro, attraverso quelle posteriori; per fare ciò stacca le quattro zampe da terra, sollevando la regione posteriore del corpo. La mangusta nana comune individua le prede probabilmente servendosi in uguale misura dell'mwmwolfatto, della mwnavista e dell'mwnqudito; le insegue quindi con piccoli balzi e, dopo averle afferrate con il muso e le zampe anteriori, le uccide mordendole più volte al capo o alla nuca. Comincia a mangiarle dalla testa e, se la vittima è un mwnguccello, ne recide dapprima il capo e toglie poi con cura piume e penne. Per aggredire e difendersi usa una tecnica analoga a quella della mangusta grigia indiana e dell'icneumone. Pulisce il mantello e il muso con movimenti molto rapidi e durante le brevi pause si dedica ad altre attività; rimuove i resti del cibo incastrati tra i denti per mezzo degli artigli.

Questa piccola mangusta, che nello zoo di Francoforte è ospitata in un recinto all'aperto entro cui si trova un nido artificiale di termiti, imprime dei marchi odorosi applicando tecniche diverse: usa il secreto delle ghiandole presenti nelle guance per segnare spigoli, pareti, rami e i suoi stessi figli, ma impiega sovente anche il secreto della borsa anale per lasciare altri contrassegnicite-ref-zannier-2-1[2]. In tale caso si sostiene sugli arti anteriori, e solleva verticalmente il corpo fino a portare la regione anale a contatto del punto prescelto, oppure si limita a far scivolare su di esso la zona delle mwpaghiandole anali. Zannier così descrive queste operazioni:

«Per sollevare il corpo verticalmente, gli animali cambiano posizione con grande rapidità e di solito più volte, e come se fossero spinti da una molla spostano con un balzo il peso del corpo dalle zampe posteriori, su cui si erano rizzati per annusare l'oggetto da marcare, a quelle anteriori. Tenendo poi la coda piegata di lato, premono la borsa anale estroflessa contro l'oggetto da marcare, e poggiano su di esso le zampe posteriori per meglio sostenere il corpo. Per segnare i piccoli con il secreto anale, dopo averli marcati con quello delle guance, ricorrono a una tecnica simile a quella usata per rompere la conchiglia delle chiocciole: li spingono cioè all'indietro, facendoli passare attraverso le zampe posteriori


Le manguste nane raggiungono la mwqwmaturità sessuale abbastanza precocemente, all'età di circa 3 mesi, e sembrano accoppiarsi più volte all'anno (nello zoo di Francoforte, infatti, una femmina partorì in marzo, maggio, agosto e novembre 1963, ogni volta 4 piccolicite-ref-zannier-2-3[2]). La gestazione dura 50-54 giorni, e i piccoli sono allevati di comune accordo da tutti i componenti della famiglia (compresi il padre e gli individui giovani), che li coprono con il proprio corpo per riscaldarli, li marcano con i loro vari secreti, li puliscono e li trasportano. In questo caso si comportano con estrema cautela, e compiono ripetuti tentativi finché non riescono ad afferrarli saldamente, ma delicatamente, al collo. Durante il trasporto, tuttavia, i piccoli vengono sovente trascinati, deposti a terra per breve tempo, quindi ripresi e nuovamente trascinati qua e là con una corsa precipitosa. Le piccole manguste nane sono molto amanti del gioco, e si dedicano a passatempi analoghi a quelli delle manguste grigie indiane.

Note

cite-note-msw3-11. mwtg(mwtwmwuaEN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, mwuqmwugHelogale, in mwuwMammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ªmwva ed., Johns Hopkins University Press, 2005, mwvqISBNmwvg 0-8018-8221-4.
cite-note-zannier-22. Zannier, F. 1965. Verhaltensuntersuchungen an der Zwergmanguste mwyqHelogale undulata rufula im Zoologischen Garten Frankfurt am Main. Z. Tierpsychol., 22:672-695.

Bibliografia

• The Kingdon Field Guide to African Mammals, 1997, Jonathan Kingdon. ISBN 0-12-408355-2

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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Helogale, su Catalogue of Life.
• citereffossilworks-org(EN) Helogale, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Helogale, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Helogale, su ITIS.